martedì 6 gennaio 2015

Quando ci si trova bene in un albergo di Roma (HOTEL IDEA NOMENTANA ) di Carlo Lamberti

Dalle luminosissime vetrate dell' albergo, su un panorama tipicamente bucolico romano, al mattino comincia l' apoteosi della danza della prima colazione...

Sembra una sinfonia di colori, di dolci, cioccolate, frutta e brioches dal sapore forte e accattivante...

Le torte che sembrano danzare con consorelle inebriate dalla crema pasticcera ed esaltate da quella chantilly, si alternano con pandori immersi in cascate di cioccolato puro donando vita alle vivande...

In un volteggiare di valzer viennese, il bacon sembra rallegrarsi andando a nozze con uova strapazzate, fagiolini verdi, in una fantasmagoria di sapori netti e voluttuosi...

Quasi tutto fosse un quadro di freschezza romana, il tavolo imbandito con le torte a guisa di orchestrali impazienti di suonare, apre il ballo della colazione...

Lo yogurt bianco, dopo aver dormito tranquillo in un grande contenitore trasparente, irrora la frutta sciroppata generando una miscela di deliziosi sapori e colori

I croissants alla francese ed i cornetti alla romana, si aprono a metà per riempirsi la pancia di deliziose confetture e danzano un frenetico can can, accoppiandosi con le crostate di marmellate rosse e gialle buonissime

Bevande, dolci e caffè a iosa, cappuccini e cioccolate calde espressi sprigionano la loro fantastica bontà, deliziando i commensali, già paghi e contenti


In un vorticoso valzer danubiano, il bacon accompagna le uova strapazzate in un frenetico galop di misto salato per eccellenza, invitando nella sua fantasmagoria le fette di salame e di formaggio...



Il problema di trovare un albergo che accontenti tutti, non è cosa da poco !

Io e mia moglie Rosanna, alcuni anni fa, avevamo terminato di fare colazione (Breakfast), all' albergo (Hotel IDEA NOMENTANA ), quando, vedendo che una cameriera portava a ad una coppia di signori di una certa età un piatto di vivande :

pareva fosse Bacon con uova...

domandai alla inserviente di cosa si trattasse

La risposta fu : " lo vuole anche lei ?" 

Detto fatto, fui accontentato e rimasi meravigliato di quella gentilezza

Seppi poi il nome della cameriera : Ludmila ( Mila ), era Moldava

Così, entusiasmati da quella cortesia, ritornammo sempre in quell' Hotel romano

Da allora tutte le volte che andiamo a Roma, scegliamo quell' Albergo

A questo punto, meriterebbe fare un elogio al personale attivo di quell' Hotel, come ringraziamento per la fantastica accoglienza a noi riservata

A parte la abbondante e ricca colazione che tale struttura offre ( quasi unica per il calore, la varietà dei dolci, dei cibi salati, marmellate, torte fatte in casa ecc. )

Il personale, a partire dal direttore  sig Maurizio, disponibilissimo a tutte le domande che gli vengono rivolte,merita un elogio particolare


La Reception si avvale di ottimi ed educati dipendenti :

Valentina, gentilissima

Salvo, un esperto di hotel proveniente da Palermo

Giorgia, dolcezza comunicativa

Piotr, la Polonia nella versione più disponibile

Antonietta, meritevolissima coordinatrice del personale delle pulizie

Mirko, educato e disponibile

Riccardo, inserviente cortese

Francesco, dalla Sardegna, cuoco tuttofare

Roberto, l' aggiustatutto ( 24 h su 24 h)


Tre donne magiche, quali Irma, canterina jukebox , Patrizia, cuoca famigliare e verace, insieme a Mila (la moldava) formano un trio di eccezionale bravura nello sfornare torte, bacon ed ogni ben di Dio...


anche straordinarie e gentilissime cameriere

Arrivederci a presto Hotel Idea Nomentana !!!

Carlo e Rosanna

(testo di Carlo lamberti)







Map of Idea Hotel Roma Nomentana




Image



HOTEL IDEA NOMENTANA : quando ci si trova bene in un albergo a Roma ( Carlo Lamberti)

Dalle luminosissime vetrate dell' albergo, su un panorama tipicamente bucolico romano, al mattino comincia l' apoteosi della danza della prima colazione...

Sembra una sinfonia di colori, di dolci, cioccolate, frutta e brioches dal sapore forte e accattivante...

Le torte che sembrano danzare con consorelle inebriate dalla crema pasticcera ed esaltate da quella chantilly, si alternano con pandori immersi in cascate di cioccolato puro donando vita alle vivande...

mercoledì 3 dicembre 2014

Il m° FABRIZIO CALLAI dirige la Messa di Antonio Salieri (Hofkapellmeistermesse) in Basilica di s. Maria Assunta in Carignano ( Prima assoluta per GENOVA)

Il tradizionale Concerto di Natale dell’Associazione culturale “Voci di due Paesi” si terrà presso la Basilica di S.M. Assunta in Carignano, sabato 13 dicembre 2014 alle ore 21.

Il Maestro Fabrizio Callai dirigerà il coro Voci di due Paesi e l’Orchestra della Cappella Musicale Sauliana in un evento dedicato a un grande musicista italiano troppo spesso e ingiustamente dimenticato.

Si propone al pubblico genovese, per la prima volta, la “Hofkapellmeister-Messe” in Re maggiore N.1 di Antonio Salieri per soli, coro e orchestra. Questa Messa fu scritta dal compositore di Legnago per celebrare la sua nomina a Maestro di Cappella della corte imperiale di Vienna. Il lavoro, di imponente respiro, si sviluppa, come tradizione, nelle classiche parti fisse: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus-Benedictus, Agnus Dei.

 È da rimarcare l’ottima qualità stilistica che contraddistingue questa Messa e che non la fa davvero sfigurare di fronte alle coeve Messe di Mozart. Lo stile, però, è più cantabile, più “italiano”. I solisti e il coro si alternano in modo antifonico, sostenuti da un’orchestra con una strumentazione sempre brillante.


Il programma prevede anche un altro brano di Salieri, il “Concertino per Flauto e Orchestra d’Archi” e l’esecuzione di alcuni canti della tradizione natalizia italiana e tedesca.

Il Concerto è fissato per il giorno Sabato 13 Dicembre alle h. 21 alla Basilica di S. M. Assunta in Carignano e se ne darà una replica Lunedi 15 sempre alle h. 21 presso la Basilica di S. Stefano a Lavagna.
Entrambi i concerti sono ad ingresso libero.



Gli esecutori di queste  composizioni sono :

Coro dell'Associazione culturale "Voci di Due Paesi" della Scuola Germanica di Genova (circa 50 elementi)
Orchestra della Cappella Sauliana di Genova ( circa30 elementi)

Solisti:
Luisa Sartorelli, Soprano
Sharon Menini, Contralto
Massimo Ferri, Tenori
Paolo Marchini, Basso

Thomas Traspedini, Flauto traverso

M° Fabrizio Callai, Direttore


Salièri, Antonio. - Musicista (Legnago 1750 - Vienna 1825). Studiò a Venezia (con G. B. Pescetti e F. Pacini) e a Vienna (con F. L. Gassmann), dove rimase per tutta la vita ricoprendo le maggiori cariche musicali a corte e presso i teatri. Ebbe allievi poi celebri, quali L. van Beethoven, F. Schubert e F. Liszt. Nel 1821 fu colpito da una grave malattia mentale che lo costrinse ad abbandonare la sua attività. Compose oltre quaranta opere teatrali, cinque Messe, un Requiem, tre Te Deum, mottetti, salmi e altra musica sacra, cantate, oratorî, molta musica vocale da camera, sinfonie, musica da camera, ecc., in un'arte caratterizzata da una ricca strumentazione, non molto originale nel carattere, ma sempre decorosa, chiara e discorsiva, che nelle migliori manifestazioni (la tragédie-lirique Les Danaïdes, Parigi 1784 e La grotta di Trofonio, Vienna 1785) raggiunge efficacia teatrale. La voce (diffusasi nel sec. 19º) secondo la quale S. avrebbe causato la morte di Mozart avvelenandolo è priva di qualsiasi fondamento












domenica 30 novembre 2014

La sublimazione della bellezza artistica nell' essere umano (pittrice AGNESE)

Quando, emergendo dall' acqua azzurra del golfo del Tigullio, volgo lo sguardo al Grande Albergo, immagino (come una volta lessi, non ricordo più dove...) che Richard Wagner, riposando là, una notte, sognò il preludio dell' Oro del Reno...e così nacque l' Anello del Nibelungo

Ieri, all' interno di tale hotel, durante una esposizione di prodotti artistici in Sestri Levante,ebbi l' occasione di incontrare una giovane pittrice che, con grande dedizione, riproduceva la "Baia del Silenzio" in tutta la sua bellezza ed incanto poetico...

Osservando alcuni suoi dipinti, rimasi attratto da una bellissima figura muliebre, ispirata all' art nouveau di Mucha con colori timbrici mahleriani e capelli al vento che, suonando un violino, ricordava Paganini

In quelle cromatiche particolari, ho potuto assaporare il percorso vitale di questa giovane artista, rimanendo affascinato da alcune splendide pitture che erano l' espressione creativa del suo carattere estroverso e versatile

Questa brava pittrice, si chiama Alice, e, mi induce a pensare, che in ogni suo dipinto scriva un piccolo libro, un episodio della sua sensibile esistenza, quasi per voler dare un messaggio di spontaneità al mondo intero...




Visualizzazione di liberty.jpg



Visualizzazione di fiaba.jpg

 Qui sopra due dipinti dell' artista Alice Bertola,  (tel. 3275769674)









mercoledì 12 novembre 2014

11 novembre 2014 Omaggio a Paolo Giorza nel 182 ° compleanno con il piano di Harry Völker : Olympia valse

Ieri, 11 novembre 2014, il pianista olandese Harry Völker , suonando in youtube, per primo al mondo, il valzer Olympia , ha celebrato il 182 ° compleanno del compositore milanese Paolo Giorza

Questo valente musicista che attualmente riposa nel cimitero di Seattle, va ricordato perchè fu l' animatore principale nell' arte delle 7 note all' Esposizione internazionale di Sydney nel 1879 - 80, in Australia, dove visse per circa 11 anni


Carlo Lamberti


dalla collezione spartiti Carlo Lamberti









domenica 19 ottobre 2014

Il ritrovamento e la riscoperta di Lorna Windsor

L' altro ieri,, ho ritrovato l' autografo che, la bravissima cantante Lorna Windsor, mi dedicò circa 20 anni fa

Per l'esattezza era il 3 dicembre 1994 ed eravamo nella sala Verdi del conservatorio di Parma ed ebbi la fortuna di sentirla cantare in maniera incantevole, accompagnata dal pianista Roberto Guglielmo

Così, sono andato a cercare qualche sua recente esibizione in You tube e sono rimasto affascinato dal pezzo Alabama Song



Carlo Lamberti





sabato 4 ottobre 2014

" Filastrocca dell' amore " : Capolavoro della poetessa Maria Cristina Fiaschi (concatenazione di anelli olimpici)

Dal libro di poesie di Maria Cristina Fiaschi, da me fortunatamente posseduto,  "Cosa sanno le stelle",  ho ritenuto rammentare questo gioiellino poetico intitolato "Filastrocca dell' amore", la cui perfezione pare evidente, quasi miracolosa, elevando l' autrice a vera interprete di un  sentimento così importante

Sarebbe curioso ed interessante conoscere a quale figura ideale si è ispirata la poetessa sopracitata che, a giudicare dal capolavoro ( a parer mio ) di questa poesia in una versione ad anelli olimpici quasi perfetti, ci fa comprendere la bellezza suprema dell' amore, ossia della passione più bella dell' esistenza

Carlo Lamberti